Lazio-Atalanta 0-0: palo di Zaccagni nella ripresa


Senza otto titolari, la Dea, che nel finale aveva in campo due Primavera, concede pochissimo alla squadra di Sarri

Senza gol e con pochissime emozioni. Lazio e Atalanta, che negli ultimi anni si sono sempre contraddistinte per la notevole produzione offensiva (in generale e anche negli scontri diretti), stavolta si concedono una pausa. Lo 0-0 va bene all’Atalanta che si presenta all’Olimpico con una formazione a dir poco rimaneggiata e una panchina praticamente inesistente, composta quasi esclusivamente da ragazzi della Primavera. Gasperini imposta logicamente una partita accorta e porta a casa un risultato più che lusinghiero viste le premesse. La Lazio fallisce invece l’ennesima occasione della sua stagione. Anche a Sarri manca qualche elemento, ma la formazione biancoceleste è comunque decisamente più strutturata. La prestazione non è però all’altezza della situazione. Poche idee, scarso temperamento, un solo vero lampo in 90 minuti (il palo di Zaccagni). Troppo poco per poter recriminare.

PRIMO TEMPO BLOCCATO

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Il primo tempo scivola via senza grandi emozioni. La Lazio ci prova solo nel finale con un tiro, senza troppe pretese, di Milinkovic che finisce alto, mentre l’Atlanta si rende pericolosa qualche minuto prima con un conclusione interessante di Scalvini che viene però rimpallata, in piena area laziale, dal compagno di squadra Piccoli. A Gasperini mancano ben dieci giocatori, sette dei quali fermi perché positivi al covid (se ce ne fossero stati altri due la partita non si sarebbe giocata). Così l’Atalanta fa di necessità virtù ed imposta la gara sul presidio cosante e implacabile del centrocampo, con l’obiettivo di spegnere tutte le fonti di gioco laziale. Il giovanissimo Scalvini viene sguinzagliato nella zona di Milinkovic, Freuler cura invece Luis Alberto, Zappacosta e Pezzella presidiano le fasce, ricorrendo di tanto anche alle maniere forti (entrambi vengono ammoniti dall’arbitro Sozza). Il trio difensivo Djimsiti-Demiral-Palomino non concede nulla a Immobile, Anderson e Zaccagni. La Lazio, come spesso le succede in questi casi, si impigrisce, rallenta il ritmo invece di alzarlo. La conseguenza è un primo tempo senza guizzi. Anche a Sarri manca qualche pedina importante. I titolari assenti sono tre, cui si aggiungono le defezioni di altri due panchinari. Il tecnico della Lazio riesce comunque a mettere un campo una formazione che non si discosta troppo da quella migliore, mentre l’Atalanta è lontanissima da quella titolare.

RIPRESA PIU’ VIVACE

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La ripresa rispecchia sostanzialmente l‘andamento della prima frazione di gioco, anche se qualcosina in più entrambe le squadre combinano in fase conclusiva. L’Atalanta ci prova due volte con Miranchuk. Nella prima occasione il russo non trova di poco la porta, sulla seconda tira un po’ debolmente favorendo l’intervento di Strakosha. Tra le due opportunità dell’attaccante atalantino c’è anche la palla-gol più clamorosa della serata. E’ di Zaccagni che, sul cross di Milinkovic, stoppa la palla e tira a colpo sicuro prendendo il palo. L’episodio scuote per un po’ la Lazio che però poi ricade subito vittima dei suoi timori. Ci provano Luis Alberto e Marusic, ma con poca fortuna. Sarri prova a rianimare i suoi inserendo Lazzari per Hysaj e poi Basic per Luis Alberto, ma la sostanza non cambia. Gasperini si copre invece con Maehle e Toloi (per Scalvini e Miranchuk), poi nel finale butta dentro due Primavera, De Nipoti e Sidibe. C’è gloria anche per loro nello 0-0 dell’Olimpico.


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