Gli “eroi del Covid” salvati in extremis: prorogati i contratti – Cronaca

SALERNO – La conferma del loro incarico nelle “trincee del virus” è arrivata proprio sul gong, a poche ore dalla scadenza dei contratti. Un termine da non superare per gli “eroi del Covid” che, senza questo rinnovo, avrebbero visto saltare tutte le speranze di poter vedere – di qui a qualche mese la stabilizzazione e la fine del precariato. Dopo le proteste delle ultime settimane, l’Azienda Ruggi conferma i precari assoldati nel corso della pandemia. Proprio in extremis: oggi, infatti, per molti di loro sarebbe scaduto il contratto a tempo determinato, già prorogato negli scorsi mesi. L’Azienda Universitaria, però, ha deciso di blindare i precari, spiegando le motivazioni nella delibera che ha perfezionato la conferma: «Il perdurare dello stato pandemico e l’attuale carattere particolarmente diffusivo del contagio da Covid sull’intero territorio regionale fanno ritenere inopportuna la cessazione dei rapporti contrattuali anche in considerazione che numerosi operatori sono assenti per l’insorgenza del contagio da Covid; non sono ancora giunte a conclusione le procedure di reclutamento degli infermieri vincitori del concorso dell’Azienda; è comunque necessario assicurare l’affiancamento del personale neo-assunto».

Valutazioni che rafforzano anche l’idea del collegio di Direzione Aziendale che, dopo aver valutato le esigenze organizzative e la gestione del personale in base alla garanzia dei livelli essenziali d’assistenza, aveva espresso il proprio parere favorevole al rinnovo degli incarichi dei precari fino al prossimo 30 giugno. Altri tre mesi di contratto, dunque, che sono quelli deliberati ieri dal manager Vincenzo D’Amato per 75 operatori sanitari: si tratta di infermieri e operatori socio-sanitari – in gran parte “under 40” – che in questi mesi potranno maturare o quantomeno avvicinare i requisiti per la stabilizzazione previsti dalla Legge Madia e dall’ultima Legge di Bilancio. E su questo aspetto che, adesso, si sposta la lotta dei sindacati. Soddisfatti a metà dal provvedimento visto che s’attendevano – così come previsto pure dalle linee guida dettate negli scorsi mesi dalla Regione Campania – la proroga degli incarichi fino a fine anno.

«L’Azienda Ruggi ha pubblicato la delibera che ha prorogato gli incarichi per gli operatori sanitari precari fino al prossimo 30 giugno – il messaggio di Antonio Capezzuto, segretario generale della Cgil Funzione Pubblica da sempre in prima linea su questa vicenda -. Ovviamente non siamo soddisfatti perché la Regione Campania, così come dichiarato dal governatore Vincenzo De Luca, ha dato indicazione a prorogare i contratti fino al 31 dicembre. Chiediamo che venga seguita quest’indicazione e che, contemporaneamente, si proceda con le stabilizzazioni di quegli operatori sanitari che hanno raggiunto i requisiti previsti dalla legge. Non ci fermeremo e andremo avanti con le nostre richieste».

(al.mo.)




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