Nba Playoff, Memphis Grizzlies-Golden State Warriors 116-117 in gara-1


Partita spettacolo dopo l’espulsione di Green: dalla volata finale esce vincente Golden State

Dimostrazione di maturità impressionante di Golden State. Vince a Memphis gara-1 della serie di secondo turno dei playoff 117-116. Lo fa nonostante l’espulsione di Draymond Green poco prima di metà partita, nonostante episodi arbitrali discutibili e sfavorevoli, nonostante il divario di altezza con gli avversari sotto canestro, i 34 punti di Morant e i 33 di Jackson, suo primato personale ai playoff. Ma come ricorda Curry post partita i Warriors hanno il DNA dei campioni, e sopravvivono alla tempesta due volte: sotto anche di 13 punti nel primo tempo e rimontati da +10 nell’ultimo quarto sino a prevalere. Grazie a una tripla gigantesca di Thompson, ai 31 punti di Poole, a uno stop difensivo proprio di Steph su Morant. I campioni trovano un modo per vincere, nelle difficoltà. Si rifiutano di perdere. Memphis si accorge che i Dubs non sono Minnesota: i Grizzlies rimontano proprio come contro i Wolves nel finale, eppure stavolta non basta.

partenza lanciata

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Payton in quintetto per i Dubs, Memphis ancora senza Adams, nel protocollo Covid. Tillman in quintetto. Zach Randolph alla partita da tifoso, farebbe comodo a Coach Jenkins. La schiacciata di mano sinistra di Payton che salta con le molle, è il primo sussulto della panchina. I Grizzlies dominano a rimbalzo, con Clarke scatenato sotto i tabelloni. 32-24 Memphis dopo 12’: Morant con 14 punti e una caduta dall’attico sulla schiena che fa male solo a guardare… L’ingresso di Looney aiuta i Warriors a rimbalzo, Memphis comunque anche +13, ma un paio di triple di Poole riportano sotto i californiani cavalcando un 10-0 di parziale. Ma Memphis tiene: Jackson sfoggia tutto il repertorio offensivo, segnando da sotto e da fuori, Melton porta punti rapidi dalla panchina locale.

draymond cacciato

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Green commette un fallo duro su Clarke con 1’19” da giocare prima dell’intervallo, arrangiandosi con le cattive sotto canestro. C’è un primo colpo al volto, la cui volontarietà è da valutare, poi uno strattone che prova a ritrattare tenendolo su, subito dopo. Viene cacciato dagli arbitri per flagrant 2, con decisione francamente discutibile. 61-55 a metà gara, col canestro sulla sirena di Morant. Thompson ha giocato solo 10’ per colpa dei 3 falli.

la volata

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Looney e Poole sono in quintetto per Coach Kerr nel secondo tempo. Un 9-0 di Golden State coronato da una tripla di Curry vale il sorpasso ospite. Jackson replica, con 28 punti stabilisce il suo primato playoff già nel terzo quarto, Poole replica ogni volta. 91-90 Dubs dopo 36’. Poole accelera ancora per il 103-93 ospite. Ma i Grizzlies non si arrendono, come già dimostrato coi Wolves, rimontati ancora e ancora nel turno playoff precedente. A Curry viene chiamato un discutibile quinto fallo in attacco nonostante il challenge di Coach Kerr consenta la “rivisitazione”. Il sorpasso arriva con 2’19” da giocare: il solito irresistibile Morant al ferro vale il 112-110. Clarke segna da sotto contro i Dubs ora versione mignon, con 4 guardie e Wiggins, i californiani replicano ala tripla di Thompson, poi arriva lo stop in difesa di Curry su Morant. Thompson fa 0/2 dalla lunetta e gli arbitri ne combinano un’altra: palla a due perché non sanno a chi assegnare il possesso. Memphis vince la contesa e ha 3” per l’ultimo possesso, ma a Morant non riesce l’appoggio con la mano sinistra sulla sirena. Golden State resiste alla tempesta e vince. Da grande squadra. Da squadra da titolo.

le parole

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Curry: “Siamo rimasti composti, ci siamo già passati, sappiamo che le partite durano 48’, Thompson ha segnato un gran tiro alla fine, poi sono arrivati un paio di stop difensivi, abbiamo il DNA dei campioni. Poole con un’altra grande serata realizzata? È un giocatore di basket (di livello)…”.

Memphis: Morant 34 (10/20, 4/11, 2/3 t.l.), Jackson 33, Melton 14. Rimbalzi: Jackson 10. Assist: Morant 10.
Golden State: Poole 31 (7/10, 5/10, 2/2 t.l.), Curry 24, Wiggins 17. Rimbalzi: Wiggins 8, Porter 8. Assist: Poole 9.


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