Il 118 in tilt: un solo medico per tutta la città  – Cronaca

Una città piena di gente, soprattutto di sera per la passeggiata domenicale, tangenziale e autostrade trafficatissime per il rientro, lo stesso per la Statale 18 in direzione Cava de’ Tirreni-Agro nocerino. Ma per i 128mila abitanti di Salerno, i suoi turisti e gli avventori presenti in una città che conta circa 33mila “over 65”, c’è solo un’ambulanza del 118 con un medico e un infermiere a bordo. Questo specialista dovrà soccorrere feriti in incidenti stradali, anziani a casa con patologie gravi, persone affette da Covid con grave insufficienza cardiaca. Un’impresa titanica. E se c’è più di un contagiato da portare in ospedale, l’ambulanza chissà quando dovrà rimanere in attesa per sbarellarlo al pronto soccorso.
È questa la triste realtà che dalle ore 20 a questa mattina si sono trovati ad affrontare i Salernitani per il soccorso sanitario di emergenza. Eppure, sulla carta, di ambulanze medicalizzate ce ne dovrebbero essere quattro, tre allo Psaut di via Vernieri e una nella zona orientale. Per quelle dell’ex ospedale, ad inizio turno alle 20, c’erano solo gli autisti. In campo è rimasta solo l’ambulanza della zona orientale, con medico e infermiere mentre le altre tre “territoriali” hanno effettuato gli interventi con autista e un soccorritore.
Le tre ambulanze del Psaut di via Vernieri ieri sera erano praticamente inservibili. L’Asl Salerno ha cercato aiuto alle associazioni di volontariato che operano in questo settore, almeno per garantire un soccorritore e far muovere i mezzi con maggiore assistenza e senza problemi di sorta. Ma l’impresa, anche in questo caso, è stata titanica. Riproponendo dei problemi ormai noti ed atavici.
Ormai da mesi e mesi, infatti, il servizio del 118 versa in una situazione drammatica a causa della scarsità di medici e infermieri addetti al servizio d’emergenza-urgenza. A questo si aggiungono le assenze per malattia, in particolare Covid, di alcuni sanitari. Ieri sera, ad esempio si contavano tre infermieri affetti dal coronavirus e altri tre in malattia per altre ragioni. Va anche detto che questo personale è sottoposto a turni massacranti di lavoro ormai da più di due anni, ha affrontato la lunga stagione dell’emergenza Covid e molti medici o infermieri sono stati trasferiti o sono andati in pensione, senza essere sostituiti. Solo a via Vernieri manca almeno il 60% del personale. Un servizio così è destinato ad andare incontro a difficoltà serie. Varrebbe da chiedersi pure perché, almeno in questi casi, non vengono spostati uno o entrambi i medici della guardia medica dello Psaut sull’ambulanza per garantire il servizio. Al di là degli incarichi, delle procedure, dei limiti di legge, dei contratti e quant’altro, quando c’è un’emergenza va superata con ogni soluzione, visto pure che a Salerno quattro sanitari alle guardie mediche, due a via Vernieri e altrettanti all’ambulatorio di Pastena.
Salvatore De Napoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA




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