Ristoranti di qualità negli aeroporti

Perdere l’aereo, o avere il volo ritardato di diverse ore, è sempre una gran scocciatura. Ma può essere anche una fortuna se il disguido – o lo scalo – avviene in un aeroporto come quello di Monaco di Baviera, che ora mette a disposizione dei passeggeri un ristorante stellato, il “Mountain Hub Gourmet”, all’interno dell’hotel Hilton. Unico caso al mondo in questo periodo visto che la pandemia si è portata via gli altri esempi analoghi, a cominciare dal “Top Air” dello chef Marco Akuzun a Stoccarda, che è stato il primo ristorante d’aeroporto ad essere stato premiato con una stella, già nel 1992.

 

A due passi dalle piste del secondo aeroporto tedesco per traffico aereo, nel “Mountain Hub Gourmet” lo chef Stefan Barnhusen, 33 anni, noto per la sua cucina moderna e internazionale già nel ristorante stellato “Jellyfish” ad Amburgo e con lo chef tristellato Christian Jürgens nel “Seehotel Überfahrt” sul lago Tegernsee, delizia la clientela con un menu da 10 portate a 195 euro, servito in una sala semicircolare che nei colori e nei materiali riflette  la vicinanza delle Alpi bavaresi. Ma non è solo Monaco a non essere un deserto gastronomico quando si parla di aeroporti. Gli indirizzi dove non essere condannati a panini scadenti e caffè imbevibili sono numerosi.

All’aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, per esempio, c’è “I love Paris” del blasonato chef Guy Martin, patron del “Grand Véfour”, uno dei più antichi ristoranti della capitale francese. Il locale, arredato dalla designer India Mahdavi, che punta sul verde con echi della Belle époque, comprende  un’area ristorante, uno champagne bar e un’area fast food con speciali hamburger gourmet.

 

Al terminal 2 dell’aeroporto di Nizza, dopo Mauro Colagreco, è Bruno Oger lo chef stellato che caratterizza le proposte del  ristorante “Estivale”. Il cuoco che vanta due macaron per la cucina del ristorante “Villa Archange” a Le Cannet ha infatti appena firmato il menu in collaborazione con lo chef Nicolas Vie. Oger, che nel suo locale a Le Cannet propone l’ostrica Gillardeau marinata, cetriolo, menta e caviale, nell’aeroporto della Costa Azzurra punta sulla cucina del mediterraneo, con frutti di mare, frutta e verdura. Sulla carta: tonno marinato allo zenzero ma anche filetto di maiale al timo con pistou, il pesto provenzale senza pinoli.

A Nizza la Belle Époque sa di bietola e ceci

di

Leonardo Martinelli



 

Sui ristoranti fine dining negli aeroporti di tutto il mondo Wolfgang Puck, lo chef delle star di Hollywood nel ristorante “Spago” a Beverly Hills, nonché colui che è responsabile della cena di gala della notte degli Oscar, ha costruito parte del suo  impero. I locali “The Kitchen by Wolfgang Puck” sono presenti in 20 grandi aeroporti, da Los Angeles a Cancun, da Dubai a Singapore. L’ultimo, ma solo in ordine di tempo e il primo in Europa, è quello che è stato da poco inaugurato all’aeroporto di Vienna: quasi un ritorno a casa per lo chef nato in Carinzia nel 1949, 2 stelle Michelin e 100 ristoranti in attività, dagli Usa al Giappone. I  viaggiatori del terminal 3  ora possono dimenticare lo squallido cibo che purtroppo caratterizza molte pause negli aeroporti coccolando il palato con piatti firmati Wolfgang Puck come l’insalata di pollo chinois, pizze gourmet con salmone affumicato e funghi selvatici, nonché piatti austriaci come gulasch di manzo, Wiener Schnitzel o Kasnudl carinziani in un luminoso  ambiente di 700 metri quadri, proprio nel luogo da dove è iniziato il viaggio verso il successo del famoso chef.

 

Voglia di qualcosa di buono all’aeroporto di Heathrow? Al terminal 2 c’è il “The Perfectionists’ Café” dello stellatissimo chef Heston Blumenthal, cuore pulsante del “The Fat Duck Bray”, nel Berkshire, 3 stelle dal 2004, e del “Dinner by Heston Blumenthal” che di stelle ne ha due. All’aeroporto londinese lo chef britannico che è stato uno dei fondatori della gastronomia molecolare celebra a modo suo i piatti da fast food: fish and chips e hamburger, ma si avventura anche nel mondo della pizza cotta in forno a legna e in quello del più autentico English breakfast. E tutto è irresistibile, anche i futuristici gelati all’azoto gusto caramello salato, dulce de leche  e cioccolato extrafondente, serviti nell’apposito angolo gelateria.


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