Maturità 2022, al via la prima prova: le tracce del tema

Maturità 2022, è partita con la prova di italiano. Ed ecco le tracce. E’ Giovanni Pascoli l’autore scelto nella sezione tipologia a – analisi e interpretazione di un testo letterario. Il testo è «La via ferrata», tratto da Myricae. Pascoli era uscito alla Maturità nel 1990. La seconda proposta è la novella Nedda di Giovanni Verga.

Per la tipologia b – analisi e produzione di un testo argomentativo – il tema è quello delle leggi razziali, e il brano un testo tratto dal libro scritto da Gherardo Colombo e Liliana Segre, «La sola colpa di essere nati». La seconda proposta è un testo tratto da Oliver Sacks, «Musicofilia»: si chiede un ragionamento sul potere che la musica esercita sugli esseri umani. La terza proposta è il discorso pronunciato dal premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi l’8 ottobre del 2021 alla Camera in occasione della pre-Cop26. Al centro del suo discorso, il tema del covid, dei cambiamenti climatici e dell’importanza della scienza.

Per la tipologia c – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità – la prima proposta è un testo tratto da «Perché una Costituzione della terra» di Luigi Ferrajoli, sulla pandemia e i suoi effetti economici e sociali. «Sono piacevolmente sorpreso – commenta il giurista – Prendiamo sul serio le promesse di affrontare le nuove sfide globali rifondando l’Onu. Credo che questa proposta debba entrare a far parte del dibattito pubblico in questo momento così critico e può farlo anche in questo modo: non è utopia e nei tempi lunghi può essere realizzabile, dipende dalla politica».

Ai maturandi che escono da due anni di Dad è stato proposto anche l’argomento dell’iperconnessione. «Tienilo acceso: posta commenta condividi senza spegnere il cervello»: una riflessione a partire dal libro della linguista Vera Gheno e il giornalista e filosofo Bruno Mastroianni.

 

(fotogramma)

Alle 8.30 è stata pubblicata sul sito del ministero dell’Istruzione la chiave elettronica con la quale le scuole hanno decrittato il testo della prima prova scritta. Ma le indiscrezioni sono partite pochi minuti dopo, nel tam tam social delle community di studenti: Skuola.net e Studenti.it.

Dopo due anni di pandemia torna lo scritto di italiano. In presenza, e senza mascherine (non più obbligatorie), 539mila studenti affronteranno le prove. Secondo i primi dati elaborati dal ministero, ha ottenuto l’ammissione il 96,2% delle candidate e dei candidati.

Tracce: le reazioni

«Tracce soddisfacenti, sono usciti due autori, Pascoli e Verga, bene approfonditi nei programmi» i primi commenti a caldo dei professori. «Non c’è dubbio che ci sia stata la volontà di venire incontro ai ragazzi del primo esame normale dopo la pandemia. Sono dunque il segnale della volontà di dialogo e di ascolto nei loro confronti. Proporre autori come Pascoli e Verga – e di quest’ultimo una delle novelle più celebri- significa dare la possibilità a ogni studente di muoversi su un terreno a lui sicuramente noto» è la riflessione di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi. «Le tracce non letterarie, inoltre, richiedono la trattazione di argomenti di facile approccio e oggetto di frequente dibattito pubblico».

«Almeno sulla scelta delle tracce, gli studenti sono stati ascoltati! Mai come quest’anno le anticipazioni della vigilia, basate sulle attese dei maturandi, così come le abiamo rilevate, sono state rispettate: Verga e Pascoli erano gli autori più gettonati alla vigilia e, peraltro, trattandosi di autori dell’800, è abbastanza probabile che tutti i maturandi li abbiano incrociati nel corso dei propri studi – commenta Daniele Grassucci, direttore del portale Skuola.net – Mentre l’ambiente e la pandemia erano tra i temi più attesi per quanto riguarda l’attualità. Speriamo che queste scelte, di sicuro non esotiche, possano facilitare gli studenti».

Maturità, Bianchi: «Buon lavoro»

«Voglio ribadire il mio messaggio di incoraggiamento alle studentesse e agli studenti – le parole del ministro all’Istruzione Patrizio Bianchi alla vigilia –  l’Esame di Stato è un importante momento di passaggio, va vissuto con entusiasmo. Siamo al vostro fianco. Abbiate fiducia nelle vostre capacità». Le tracce? «Sono belle, bellissime».

In tutto sono sette tracce divise in tre diverse tipologie: analisi e interpretazione del testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.

Per lo scritto di italiano i ragazzi avranno 6 ore a disposizione: ammessi vocabolari e penne. I cellulari sono stati ritirati.

L’unione degli studenti: il ministro bocciato

Ben diversa è la reazione dell’Unione degli studenti che stamattina ha esposto lo striscione in Viale Trastevere, davanti al ministero all’Istruzione: «Bocciamo Bianchi, sulla maturità ora decidiamo noi!». Una protesta che viene da lontano, con le occupazioni che hanno infiammato i licei e gli istituti questa primavera.

Spiega Bianca Chiesa: «Nell’immaginare le linee guida dell’esame di quest’anno non si è tenuto conto delle difficoltà didattiche, dell’apprendimento ed emotive vissute degli ultimi anni dagli studenti, è un esame privo di senso. Il Ministro continua a non convocarci per prendere le decisioni, non solo rispetto alla Maturità, ma noi siamo disposti a mobilitarci finché questo non avverrà».


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